Un dolore profondo nella zona del gluteo che si irradia lungo la gamba viene spesso associato a una sciatalgia.
Tuttavia, non sempre la causa è un’ernia del disco.
In alcuni casi potrebbe trattarsi della sindrome del piriforme, una condizione che presenta sintomi molto simili ma con un’origine diversa.
👉 Capire come riconoscerla è il primo passo per affrontarla nel modo corretto.
Cos'è la sindrome del piriforme?
La sindrome del piriforme è una neuropatia da intrappolamento causata dalla compressione o dall’irritazione del nervo sciatico da parte del muscolo piriforme.
Il nervo sciatico passa infatti al di sotto di questo piccolo muscolo situato nella regione glutea.
Quando il piriforme è contratto, sovraccaricato o ipertrofico può comprimere il nervo, provocando dolore e altri sintomi lungo il suo decorso.
Per questo motivo la sindrome del piriforme viene spesso definita una “falsa sciatica“.
Quali sono i sintomi?
I segni che possono orientare verso una sindrome del piriforme sono:
- dolore profondo nella natica
- dolore che aumenta rimanendo seduti a lungo, in posizione accovacciata, camminando o salendo le scale
- dolore provocato dalla contrazione o dall’allungamento del muscolo piriforme, in particolare durante l’adduzione e la rotazione interna dell’anca flessa
- dolore evocato dalla pressione manuale sul muscolo
- bruciore, formicolio o intorpidimento che possono estendersi fino al piede
- riduzione dell’escursione articolare dell’anca e, più raramente, debolezza muscolare
Sebbene i sintomi siano molto simili a quelli della sciatalgia provocata da un’ernia del disco, il coinvolgimento del nervo sciatico è differente.
Nella sindrome del piriforme, infatti, la compressione avviene nella regione glutea e non a livello della colonna vertebrale.
Cos'è il muscolo piriforme?
Il piriforme è un piccolo muscolo piatto di forma triangolare che origina dall’osso sacro e si inserisce sul femore.
Si trova in profondità nella regione glutea, dietro il muscolo grande gluteo.
Svolge la funzione di rotatore esterno e abduttore dell’anca e contribuisce alla stabilità del bacino e al corretto rapporto tra la testa del femore e il suo acetabolo.
Cause e fattori di rischio
La principale causa della sindrome del piriforme è il sovraccarico del muscolo.
Questa condizione può essere favorita da:
- posture mantenute a lungo, tipiche dei lavori sedentari
- guida prolungata di automobili o camion
- attività sportive come ciclismo, sci, tennis e canottaggio
- lunghe camminate, corsa e sovrallenamento
- microtraumi ripetuti
- aderenze del tessuto connettivo conseguenti a interventi chirurgici del bacino, dell’addome o a protesi d’anca
- varianti anatomiche delle strutture limitrofe
- ipertrofia del muscolo piriforme
Il disturbo interessa più frequentemente il sesso femminile, probabilmente per una diversa conformazione del bacino.
Tre esercizi per allungare il muscolo piriforme
Lo stretching del muscolo piriforme può aiutare a ridurne la tensione e favorire la decompressione del nervo sciatico.
👉 STRETCHING DA SUPINO
Sdraiati con le ginocchia piegate e i piedi appoggiati a terra.
Porta un piede sul ginocchio opposto e avvicina al petto la gamba rimasta appoggiata al pavimento mantenendo la posizione per 10 secondi.
👉 STRETCHING DA SEDUTO
Seduto su una sedia, appoggia il piede della gamba dolente sul ginocchio opposto e spingi delicatamente il ginocchio verso il basso per circa 20 secondi.
👉 STRETCHING A TERRA
Seduto a terra con le gambe tese, accavalla la gamba dolente oltre l’altra e, aiutandoti con il braccio, avvicina il ginocchio verso la spalla opposta mantenendo la posizione per circa 30 secondi.
Quando rivolgersi alla fisioterapia
Quando gli esercizi non sono sufficienti, è opportuno ricorrere alla fisioterapia.
L’obiettivo del trattamento è diminuire il dolore e rilassare la tensione del muscolo piriforme attraverso:
- tecniche manuali
- rinforzo muscolare
- massaggio trasverso
- esercizi di stretching
Questi trattamenti possono essere associati a terapie fisiche come:
- ultrasuoni
- tecarterapia
- laserterapia ad alta potenza
È importante ricordare che il riposo assoluto non rappresenta la soluzione migliore.
L’inattività tende infatti a irrigidire ulteriormente i tessuti.
Sindrome del piriforme o lombosciatalgia?
Poiché i sintomi possono essere molto simili, la diagnosi differenziale è fondamentale.
La valutazione eseguita dal medico fisiatra, con il supporto del fisioterapista, permette di distinguere una vera sciatalgia dalla sindrome del piriforme.
Nella sindrome del piriforme i test neurologici specifici della schiena risultano generalmente negativi, mentre nella lombosciatalgia sono positivi.
Anche la risonanza magnetica può aiutare nella diagnosi: quando non evidenzia protrusioni discali, ernie o stenosi compatibili con una lombosciatalgia, è più probabile che il dolore sia dovuto alla sindrome del piriforme.
Conclusioni
La sindrome del piriforme è una condizione che può provocare un dolore molto simile alla sciatalgia, ma richiede un inquadramento differente.
Una diagnosi accurata, associata a esercizi mirati e a un trattamento fisioterapico specifico, rappresenta il percorso più indicato per ridurre il dolore e recuperare la funzionalità.
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