La sciatica è una condizione dolorosa che può limitare significativamente la qualità della vita di chi ne soffre.
Se hai mai sperimentato questo dolore lancinante che si irradia lungo la parte posteriore della gamba, sai quanto possa essere debilitante.
Una delle domande più comuni che emergono tra chi è affetto da sciatica è se sia meglio riposare o camminare.
In questo articolo esploreremo entrambi gli approcci, valutando i benefici e le potenziali controindicazioni, per aiutarti a prendere una decisione informata sulla gestione della tua condizione.
Per favorire la guarigione o, perlomeno, per evitare di acutizzare il dolore sciatalgico è importante il buon senso e l’ascolto dei sintomi che il corpo invia.
Ciò significa che, se il dolore è intenso, c’è una notevole limitazione funzionale e camminare può rappresentare un problema, allora è il caso di rallentare e di rispettare il sintomo doloroso con il riposo.
Nella fase acuta, infatti, è consigliabile non sollecitare troppo la colonna con i movimenti per ridurre il sintomo doloroso. il dolore è il campanello d’allarme che ci guida nel fare o non fare certi movimenti.
In questa fase diventa necessario, oltre al riposo, anche una modifica delle routine giornaliere.
Per contro, se la sintomatologia dolorosa non è acuta, il movimento aiuta a stimolare la muscolatura e a mantenere attivo l’apparato muscolo-scheletrico: così una camminata fatta con moderazione può essere indicata.
Camminare, infatti, stimola la circolazione sanguigna e linfatica e attiva la muscolatura senza un impatto esagerato sulla struttura muscolo-scheletrica.
È bene però curare la dinamica del passo prevedendo l’appoggio del tallone con il giusto controllo, poi la rullata di tutto il piede e infine lo stacco della punta.
Oltre alla camminata sono indicati pure il Pilates, la ginnastica posturale, lo yoga, attività che combinano l’allungamento della muscolatura soprattutto della colonna insieme al lavoro di tenuta e forza.
La ginnastica posturale, in particolare, favorisce un riequilibrio muscolo-scheletrico che, in caso di sciatica, si perde (disequilibrio).
La credenza più comune in caso di sciatica è di stare a riposo e di non fare alcun tipo di attività perché è proprio l’attività in genere o quella lavorativa a scatenare la sciatica.
Il dolore non rappresenta il danno per cui è consigliato muoversi anche in presenza di alcuni lievi disturbi purché nei limiti tollerabili.
Bisogna evitare il prolungarsi di periodi di inattività fisica.
La sciatica si può prevenire così come molti mal di schiena (LBP Low Back Pain) attraverso il movimento e l’esercizio perché uno stile di vita attivo è una costante attività fisica, sia negli adulti che nei giovanissimi, lo prevengono davvero.
L’esercizio fisico ha infatti lo scopo di vascolarizzare, aumentando la rete capillare, tutti i tessuti (muscolare, legamentaria, osseo, ecc.) in particolare del tratto lombare.
Ciò porta ossigeno e sostanze nutritive favorendo l’eliminazione delle sostanze che infiammano e provocano il dolore alla schiena.
Sembra che la sezione muscolo-scheletrica conosciuta come la sciatica sia prevalente nell’uomo e meno nella donna, nei fumatori, in coloro che hanno subito dei traumi, che sono sovrappeso, che sono sedentari o che hanno un’occupazione lavorativa stressogena che gli espone a carichi ripetitivi in flessione, estensione e rotazione lombare.
Normalmente è un individuo piuttosto giovane soggetto all’erniazione discale e da qui alla sciatica.
Cos’è la sciatica e per quale motivo alcune persone ne soffrono?
La sciatica o sciatalgia è il termine comunemente utilizzato per intendere quel dolore radicolare, in altri termini, radicolopatia lombare, che interessa, appunto, il nervo sciatico.
Il nervo sciatico è il più grande nervo del nostro corpo che esce dal tratto lombare a livello delle ultime vertebre lombari (L4 e L5) e della prima sacrale (S1) sia dal lato destro che da quello sinistro.
Dalla zona lombare scende poi verso il gluteo, la parte posteriore della coscia, lungo il polpaccio fino al piede.
La sciatica o sciatalgia e scatenata dalla compressione del nervo spinale nel punto in cui esso si diparte dalla colonna vertebrale ovvero a livello della radice nervosa.
La compressione della radice del nervo sciatico può essere causata da:
- un disco intervertebrale che spinge (protrusione del disco)
- un disco intervertebrale degenerato (discopatia)
- un’ernia del disco lombare
- osteofiti (spondiloartrosi)
- spondilolistesi (scivolamento di una vertebra)
- stenosi spinale
- sindrome del piriforme
Come capire se si ha la sciatica? (sintomi)
La forma più comune di sciatica o sciatalgia è caratterizzata da questi segni e sintomi:
- interessa solo un arto, il destro o il sinistro
- il dolore parte dalla zona lombare o dal gluteo e lì rimane presente oppure scende verso la parte posteriore della coscia, può irradiarsi al polpaccio o alla parte esterna della gamba fino al piede. a volte è moderato lieve a livello lombare
- la caratteristica del dolore è di essere percepito come acuto, bruciante o come una scossa elettrica
- oltre al dolore la persona può avvertire un intorpidimento lungo la gamba, una pressione, una sensibilità alterata, oppure un formicolio o, ancora, una sensazione di tensione profonda a partire dal gluteo
- difficoltà o limitazione nel flettere il busto in avanti per andare a toccare la punta dei piedi così come nel posizionarsi disteso o seduto
- deviazione sul piano frontale in senso antalgico (shift)
- difficoltà di compiere alcuni movimenti nel lavoro e nei quotidiano
- a volte può presentarsi una certa debolezza muscolare all’arto inferiore o al piede
- normalmente il dolore si acuisce quando si sta in piedi, si cammina, si è seduti o coricati la notte, ma, può anche in realtà attenuarsi da sdraiati o, in alcuni casi quando si cammina
È vero che la sintomatologia di una sciatica può ridursi o aumentare quando si cammina pertanto è molto importante che venga fatta una diagnosi precisa.
Interpretare correttamente il sintomo da parte dello specialista o del fisioterapista aiuta il paziente a ricevere i giusti consigli.
Bisogna sottolineare che sciatica o sciatalgia non è la diagnosi, ma solo un sintomo (cioè dolore al nervo sciatico): la diagnosi è ciò che comprime la radice del nervo sciatico.
Chi cura la sciatica?
Le figure sanitarie che valutano, diagnosticano e curano la sciatica o sciatalgia sono rispettivamente:
- il medico di base per un primo aiuto farmacologico e l’eventuale prescrizione di RX o risonanza magnetica
- il Fisioterapista per una valutazione funzionale ed un intervento terapeutico
- il medico specialista in fisiatria o in ortopedia per un inquadramento clinico, per la visione dei referti diagnostici (Rx, risonanza magnetica) per richiesta di essi, per la correzione della cura farmacologica, per l’indicazione di un programma terapeutico;
- il neurochirurgo per la valutazione di un intervento chirurgico o meno nei casi di gravità del quadro, di deficit neurologici progressivi o di impossibilità a trattare la sciatalgia in modo conservativo.
Trattare la sciatica ai primi sintomi è fondamentale per evitarne la progressione e la recrudescenza. in genere, la fisioterapia può essere di grande aiuto o risolutiva fin dall’inizio in combinazione con una terapia farmacologica prescritta dallo specialista.
La fisioterapia presenta infatti molte soluzioni, tecniche o percorsi terapeutici e, soprattutto nelle fasi iniziali di trattamento.
Si avvale della terapia fisica come:
- Elettroterapia antalgica
- Laser media e alta potenza
- Tecar
Con coscienza terapia fisica iniziale, la sciatica richiede i trattamenti di:
- Terapia manuale
- Mobilizzazioni vertebrali
- Terapia Mio-fasciale
- Esercizio terapeutico
- Massoterapia
- Rieducazione funzionale
- Rieducazione posturale
a seconda del tipo di sintomatologia manifestata.
Come dormire di notte con la sciatica?
Durante la notte è importante far riposare il corpo con un sonno che non sia ostacolato dalla sintomatologia della sciatica.
Le posizioni assunte a letto per dormire non devono acuire il dolore come, ad esempio, quella a pancia in giù.
Una scarsa qualità del sonno, purtroppo, influenza in modo negativo la percezione dello stimolo doloroso perché lo esalta e lo amplifica.
È vero che non esiste una posizione corretta uguale per tutti coloro che soffrono di sciatica e è vero inoltre che, soprattutto in fase acuta o quando il dolore è ben credente, bisogna accettare qualunque posizione confortevole, ma non raccomandabile, dia sollievo e consenta di dormire.
Una delle posizioni più consigliate in caso di sciatica è quella sul fianco opposto al lato del dolore per alleggerire lievemente la pressione sul nervo sciatico.
Tenendo le ginocchia verso il petto in posizione fetale i favorisce l’allargamento degli spazi (forami di coniugazione) tra una vertebra e l’altra, si attenua la pressione sui dischi intervertebrali, si crea un allontanamento tra una vertebra e l’altra facilitando il microcircolo sanguigno che irrora le radici nervose.
La posizione da distesi a pancia in su può essere considerata ottimale se si sistema un cuscino sotto le ginocchia per attenuare la tensione al nervo sciatico e la colonna deve rimanere allineata scaricando il suo peso sul materasso.
8 esercizi mirati per alleviare i dolori della sciatica (o prevenirla)
Ecco infine 8 esercizi che potrebbero esserti d’aiuto per prevenire o alleviare il dolore nel caso tu soffra di sciatalgia:
👉 ESERCIZIO 1
Distesi a pancia in su, porta un ginocchio al petto e tiralo con le due mani per alcuni secondi mentre l’altra gamba rimane a terra allungata o coni ginocchio flesso. Poi porta il ginocchio per 30 secondi anche verso il lato opposto per distendere il nervo.
👉 ESERCIZIO 2
A quattro zampe, gomiti distesi, incurva lentamente la schiena creando una gobba verso il soffitto e poi una sella.
👉 ESERCIZIO 3
Distesi a pancia in su, abbraccia le ginocchia al petto e dondolare lentamente a destra e a sinistra.
👉 ESERCIZIO 4
Disteso a pancia in su, ginocchia piegate e piedi in appoggio, solleva il bacino mantenendo le spalle a terra, senti contrarsi i glutei e rimani in posizione per alcuni secondi. Ripeti.
👉 ESERCIZIO 5
Disteso a pancia in su, ginocchia unite, piegate e piedi appoggiati ben sotto i glutei, lascia cadere lentamente da un lato e dall’altro.
👉 ESERCIZIO 6
Disteso a pancia in su, ginocchia piegate e piedi in appoggio, alterna la creazione della curva lombare allo schiacciare il tratto lombare a terra sollevando il pube.
👉 ESERCIZIO 7
Stessa posizione, tieni con le mani la coscia dal lato della sciatalgia (esercizio di neurodimamica), anca a 90° ed estendi il ginocchio magari tenendo il piede a martello fin dove il dolore lo permette, 10 volte circa.
👉 ESERCIZIO 8
Disteso a pancia in su afferra il ginocchio dal lato della sciatica e tiralo dall’altro lato mantenendo l’arto a terra disteso e il braccio disteso per bilanciare la rotazione. Muscoli gluteo e piriforme vengono così allungati lentamente.
Preferisci vedere gli esercizi?
Nessun problema!
In questo video scopri insieme ad Annalisa i 4 esercizi, da fare per qualche minuto al risveglio, anche sul letto.
E ricorda, se sarai costante nel farli, vedrai che in poco tempo alzarsi la mattina sarà più leggero 😉
Gestire la sciatica richiede un equilibrio tra riposo e movimento.
Conoscere i sintomi, chi può aiutarti e le migliori posizioni per dormire può fare la differenza.
Gli esercizi mirati possono alleviare il dolore e prevenire future ricadute. Se il dolore persiste, non esitare a contattare un professionista.
Ricorda che ogni caso di sciatica è unico, e quello che funziona per una persona potrebbe non funzionare per un’altra. È importante consultare un professionista della salute per un piano di trattamento personalizzato 🙂
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