Dorsalgia: cos’è, cause e rimedi per il dolore dorsale alla schiena

Hai mai provato quel fastidioso dolore che si concentra nella parte alta della schiena, tra il collo e la parte inferiore delle costole?

Questo disturbo è conosciuto come dorsalgia, una condizione che può limitare notevolmente la qualità della vita se trascurata.

Ma cos’è esattamente la dorsalgia?
Quali sono le sue cause principali e come possiamo intervenire per alleviare il dolore?

👉 In questo articolo esploreremo in dettaglio tutti questi aspetti, offrendoti una panoramica completa su come riconoscerla, prevenirla e trattarla.

cosa è dorsalgia

Cos’è esattamente la dorsalgia e come si differenzia dagli altri tipi di mal di schiena?

La dorsalgia è intesa come il dolore che coinvolge il dorso, nello specifico, quella parte superiore e centrale della schiena tra la base del collo e le ultime costole della gabbia toracica.

Se consideriamo l’intera colonna vertebrale costituita, dall’alto verso il basso, da un tratto cervicale, uno dorsale, uno lombare e uno sacro-coccigeo, la dorsalgia è rappresentata da un dolore localizzato posteriormente nel tratto di torace compreso tra la 1ª (D1 o T1) e la 12ª (D12 o T12) vertebra dorsale toracica.

Il dolore della dorsalgia è meno frequente di quello che interessa il rachide cervicale o cervicalgia e il rachide lombare o lombalgia.

A differenza dei tratti cervicale e lombare, caratterizzati entrambe da una curva lordotica (lordosi cervicale e lordosi lombare) che ammortizza le sollecitazioni alla schiena, il tratto dorsale risulta meno mobile e meno elastico.

Le 12 paia di costole che formano la gabbia toracica e che si articolano sulle 12 vertebre dorsali o toraciche, rendono questa parte del corpo rigida e vincolata.

Ecco perché è molto raro che si verifichino casi di ernia discale dorsale mentre è più frequente nei tratti cervicale e lombare che sono molto più mobili e i cui dischi intervertebrali si logorano più facilmente.

cause dorsalgia

Quali sono le cause più comuni della dorsalgia?

La dorsalgia è rappresentata da un dolore che può essere di tipo:

  • articolare quando si origina a livello delle articolazioni vertebrali (faccette articolari, corpi vertebrali, costo-vertebrale, eccetera)
  • muscolare quando interessa i muscoli del dorso
  • osseo quando dipende dalla condizione delle vertebre dorsali (vedi i casi di frattura o di crollo vertebrale)
  • neurologico quando proviene dai nervi toracici o dal midollo spinale del tratto dorsale
  • posturale (scoliosi, dorso piatta, dorso curvo o ipercifosi, eccetera) quando coinvolge queste diverse strutture, anche la durata della manifestazione dolorosa più o meno lunga (dorsalgia acuta e dorsalgia cronica) comporta una distinzione delle cause

Così, nella dorsalgia acuta, le cause del dolore sono principalmente:

  • uno sforzo eccessivo della colonna vertebrale
  • un movimento rapido e improvviso compiuto in maniera non adeguata
  • traumi e infortuni (incidenti automobilistici, lavorativi)
  • fratture e crolli vertebrali per osteoporosi
  • patologie metaboliche o infiammatorie come le forme reumatiche
  • scarsi trofismo e tono muscolari
  • forte tensione e contrattura muscolari da stress
  • una condizione di alterato peso corporeo (sovrappeso, obesità, sottopeso)

Nella dorsalgia cronica, invece, le più importanti cause sono:

  • posture mantenute a lungo durante la giornata
  • sedentarietà e ipoattività fisica
  • artrosi del tratto dorsale
  • asimmetrie della colonna vertebrale (scoliosi) e alterazioni delle sue curve fisiologiche (ipercifosi o dorso curvo, dorso piatto)
  • contratture muscolari persistenti per prolungati stati d’ansia
  • condizioni o patologie specifiche (cardiache, polmonari, digestive, vascolari, eccetera) e disfunzioni viscerali
sintomi dorsalgia

Come si manifesta il dolore dorsale e quali sono i sintomi associati?

I dolori tipici della dorsalgia si concentrano posteriormente nella zona delle spalle al girovita e molto spesso tra le due scapole.

A volte sono centrali, sulla colonna dorsale, a volte possono interessare solo la porzione destra o sinistra del dorso.

La sintomatologia dolorosa può variare tra l’essere molto localizzata in una ristretta fascia o addirittura punti forme al manifestarsi, al contrario, più irradiata e diffusa.

Talvolta il dolore è quello di una forte contrattura muscolare che fa pensare al bisogno di un massaggio profondo, in altri casi si manifesta come un bruciore insopportabile.

L’andamento di questi dolori può variare a seconda che la persona che ne soffre sia attiva, in movimento, a lungo seduta, distesa a riposo o a lungo allettata per interventi chirurgici e malattie.

Può succedere infatti che il dolore venga avvertito nel momento in cui ci si corica a letto, ad esempio.

In molte persone, il dolore dorsale, sordo e continuo, ha una durata medio-breve che, nell’intervallo di tempo di qualche giorno o settimana si risolve spontaneamente o con l’aiuto della fisioterapia.

Oltre al dolore localizzato o irradiato, la dorsalgia può causare una serie di disturbi associati, quali:

  • limitazione nei movimenti
  • rigidità articolare muscolare del tronco
  • debolezza dei muscoli del dorso e pertanto affaticamento
  • formicolio
  • scarsa sensibilità cutanea
fattori di rischio dorsalgia

In che modo la postura influisce sulla dorsalgia e, ci sono fattori di rischio importanti?

Molto spesso la dorsalgia è messa in relazione con la postura come quando si rimane a lungo seduti alla scrivania, davanti al computer per ore senza muoversi.

È infatti, questo dolore a segnalare una postura scorretta che interessa la muscolatura e l’apparato scheletrico e, di conseguenza a segnalare una condizione di disequilibrio.

Se la postura ti condiziona a stare con le spalle avanti e magari un po’ ingobbito (forte cifosi dorsale), a tenere il busto e il suo peso a lungo spostato in avanti, per esempio, è chiaro che si crea una tensione muscolare a livello dorsale.

La postura è all’attenzione degli operatori e delle figure sanitarie nella quasi totalità dei casi di dorsalgia.

Al contrario, una postura corretta non permette l’insorgenza del dolore e migliora la qualità della vita.

Ci sono fattori di rischio che favoriscono la dorsalgia nonostante la diversa conformazione toracica di ogni persona, l’età, il modo di muoversi e la sua ampiezza di movimento, lo stile di vita, le attività giornaliere svolte e sono:

  • lavoro fisico logorante
  • fattori ereditari
  • sovrappeso e obesità o sottopeso
  • sedentarietà e inattività fisica
  • presenza di certe condizioni di osteoporosi, scoliosi o ipercifosi
respirazione e dorsalgia

Qual è il ruolo della respirazione e del diaframma nella dorsalgia?

Molto spesso il diaframma, principale muscolo della respirazione, può dare origine ad un dolore a livello dorsale.

Tra le varie cause di dorsalgia, infatti, c’è pure la tensione muscolare del diaframma che limita la mobilità della gabbia toracica e del tratto dorsale.

Una contrattura del diaframma ed una conseguente respirazione limitata nei suoi due atti respiratori, inspirazione ed espirazione, comportano una ridotta espansione del tratto costale.

A volte dovuta anche allo stress emotivo e allo stato d’ansia, la contrattura muscolare necessita di un intervento fisioterapico per rimuovere la rigidità articolare, ripristinare la mobilità costale e dorsale.

Il diaframma ha una funzione posturale molto importante e, quando lavora bene, favorendo una respirazione corretta, riduce il carico che agisce sulle vertebre e sui dischi intervertebrali.

Se il diaframma è caratterizzato invece da un’insufficiente attivazione, si possono verificare delle alterazioni posturali che vanno ad interessare il tratto dorsale.

Il movimento diaframmatico e la dinamica respiratoria influenzano direttamente la postura perché il tratto dorsale e strettamente collegato alla respirazione e pertanto al diaframma.

diagnosi trattamenti dorsalgia

Come viene diagnosticata la dorsalgia e quali trattamenti sono disponibili?

La sofferenza dorsale viene meno segnalata rispetto a quella cervicale e lombare.

Ma la diagnosi è fondamentale per escludere alcune condizioni patologiche e stabilire se il dolore sorge solo da cattive abitudini legate alla postura o da movimenti specifici.

Ecco perché è importante rivolgersi ad un medico specialista in fisiatria, ortopedia, medicina dello sport e traumatologia, reumatologia per un’accurata valutazione e per la prescrizione di eventuali esami diagnostici.

La visione dell’RX della colonna dorsale o dell’intera colonna vertebrale è necessaria per lo studio delle curve fisiologiche (cifosi dorsale, lordosi cervicale e lombare), per identificare eventuali fratture o crolli vertebrali, per la presenza di cunei di una vertebra che causa un dismorfismo oppure per rilevare una riduzione dello spazio discale o, ancora, una malattia articolare degenerativa come la spondiartrosi, una malattia ossea, un tumore.

La risonanza magnetica studia invece i tessuti molli della colonna dorsale (dischi intervertebrali, muscoli, legamenti, vasi sanguigni, tessuto adiposo, eccetera).

I trattamenti prescritti ed eseguiti dal fisioterapista sono di tipo conservativo e a questi può essere associato un intervento farmacologico se consigliato dal medico.

La fisioterapia viene in aiuto nel:

  • decontratturare la muscolatura
  • correggere la postura
  • educare il soggetto a migliorare le abitudini respiratorie, avvalendosi oltre che della terapia manuale (mobilizzazioni, massoterapia, eccetera) e dell’esercizio terapeutico, anche della terapia fisica come:
  • ultrasuono terapia
  • laserterapia a media e ad alta potenza
  • tecarterapia
  • elettroterapia antalgica

I trattamenti con tecniche specifiche sono eseguiti volta per volta e vengono valutati sulla base dei sintomi, delle condizioni e dell’età della singola persona.

Un programma riabilitativo della dorsalgia comprende una serie di esercizi personalizzati da eseguire in palestra e a domicilio per una correzione dei gesti quotidiani.

La persona con dorsalgia ha bisogno di essere educata dal fisioterapista ad uno stile di vita più funzionale, superando abitudini posturali e respiratorie disfunzionali.

dorsalgia medico

Quando è il caso di preoccuparsi per il dolore dorsale e consultare un medico?

Nei casi più frequenti, il dolore della dorsalgia interessa le strutture muscolo-scheletriche della colonna vertebrale come i muscoli, i legamenti, le articolazioni e i dischi intervertebrali.

Questo dolore è quindi legato a problematiche di tipo osteo-articolare e muscolare e può interessare quelle persone che, predisposte maggiormente a tale sintomo, hanno queste caratteristiche:

  • fanno poca attività fisica
  • hanno un lavoro sedentario e rimangono a lungo seduti
  • hanno, al contrario, un lavoro molto logorante e pesante
  • sono in sovrappeso o obesi
  • hanno familiarità con patologie reumatiche, vertebrali articolari (spondiloartrosi, spondilite anchilosante, osteoporosi, eccetera)
  • hanno delle alterazioni delle curve fisiologiche per malformazioni vertebrali congenite o acquisite (scoliosi, ipercifosi, cifosi congenita, dorso piatto)
  • sono in fase di crescita (bambini e ragazzi)

Inoltre, la dorsalgia si distingue in acuta quando ha una durata inferiore ai 30 giorni e può regredire anche da sola o con l’intervento terapeutico di un fisioterapista, in cronica quando si manifesta con continuità per più di tre mesi.

In questo caso è consigliato affidarsi al supporto di un bravo fisioterapista e di un medico specialista (in fisiatria, ortopedia, reumatologia, medicina dello sport) per inquadrare il problema, intervenire sui sintomi, migliorare la funzionalità.

La gravità e la durata del problema dorsalgia possono rendere difficili e dolorose le attività quotidiane, così come compromettere l’estetica della persona (deformità del dorso curvo in età evolutiva, ad esempio) e la postura.

Se il dolore della dorsalgia è sottovalutato, soprattutto nei giovani, può diventare invalidante condizionando le attività scolastiche e lavorative, le relazioni e le attività sociali.

esercizi dorsalgia

Quali esercizi strategie possono aiutare a migliorare il dolore dorsale a casa?

La buona condizione del segmento dorsale della colonna vertebrale dipende dal suo rapporto articolare con la gabbia toracica, con i tratti cervicale e lombare, dall’assenza di forti contratture muscolari e dall’equilibrio osseo delle vertebre dorsali.

Ciò significa che la salute della porzione dorsale della colonna dipende dall’armonizzare le curve e va garantita attraverso una serie di esercizi e di pratiche che riguardano l’aspetto articolare, l’aspetto muscolare e l’aspetto respiratorio senza esclusione.

Esercizi per l’aspetto articolare:

👉 ESERCIZIO 1 – per migliorare l’articolarità del tratto dorsale in flessione e in estensione

In quadrupedia, alterna la posizione con schiena curva verso l’alto e testa bassa tra le braccia per 10 secondi alla posizione contraria dove inarchi la schiena e porti la testa in alto-dietro.
Ripeti questa alternanza di posizioni 20 secondi per cinque volte.

👉 ESERCIZIO 2 – per mobilizzare il tratto dorsale in estensione ed allungare i tessuti molli della parte anteriore del torace

Disteso pancia terra, le mani al pavimento sotto le spalle, spingi in basso per sollevare testa e busto senza staccare il bacino, inarchi la colonna e avverti la tensione in allungamento alla parte addominale per 30 secondi di tenuta.
Ripeti l’esercizio da tre a cinque volte.

👉 ESERCIZIO 3 – per mobilizzare lateralmente il tratto dorsale e per allungare alternativamente la sua muscolatura

In piedi a gambe divaricate, distendi in alto le braccia e metti in tensione un asciugamano/corda . Inclina da un lato e poi dall’altro il busto rimanendo in ogni posizione circa 30 secondi.
Alterna cinque volte a destra e cinque volte a sinistra.

Esercizi per l’aspetto muscolare:

👉 ESERCIZIO 1 – per rinforzare i muscoli paravertebrali, quelli tra le due scapole e posteriori delle spalle

Disteso a pancia in giù con la fronte appoggiata ad un sostegno (2 pacchetti di fazzoletti) braccia tese lungo i fianchi, solleva le spalle per unire le due scapole e sposta le braccia verso fuori e verso la testa, lentamente per 10 volte circa.

👉 ESERCIZIO 2 – per rinforzare e armonizzare la muscolatura dorsale e di tutta la colonna

In quadrupedia, solleva braccio destro teso in avanti e gamba sinistra indietro in linea con la colonna, piede a martello per 30 secondi circa di tenuta, poi alterna con braccio sinistro e gamba destra ripeti cinque volte per parte

👉 ESERCIZIO 3 – per stabilizzare la muscolatura delle scapole e aumentare l’estensione del tratto dorsale

In piedi intreccia le mani dietro la schiena, stendi i gomiti, avvicina le scapole e tieni la contrazione per 20 secondi ripeti cinque volte

Esercizi per l’aspetto respiratorio:

👉 ESERCIZIO 1 – per detendere la muscolatura respiratoria principale e accessoria e quella dorsale

Disteso con braccia lungo i fianchi, inspira con pancia, poi torace, poi parte alta del torace fino a riempire i polmoni, poi espira tutta l’aria abbassando le costole, porta l’ombelico indentro e mantieni la nuca ferma a terra, portando il mento un po’ indentro. Ripeti 10 volte. 

👉 ESERCIZIO 2 – per svincolare i tratti dorsali-toracici coinvolti in una respirazione diaframmatica, costole, costale alta

seduto comodo con schiena diritta, inspira gonfiando prima la pancia e portala fuori, a seguire le costole, poi la parte alta del torace. Espira lentamente, portando fuori tutta l’aria, abbassa le spalle e spingi la testa verso l’alto.
Ripeti circa 10 volte l’esercizio.

Prendersi cura della propria schiena è fondamentale per evitare che il dolore dorsale diventi un problema cronico.

La prevenzione passa attraverso una corretta postura, un’attività fisica regolare e l’attenzione alla respirazione.

Se soffri di dorsalgia, non sottovalutare i sintomi e consulta sempre un professionista per una valutazione accurata.

Solo così potrai ritrovare il benessere e prevenire futuri episodi dolorosi.

👉 Soffri anche tu di dorsalgia e cerchi una soluzione efficace?
👉 Non sai bene a chi rivolgerti per il tuo problema o hai dei dubbi sul tipo di terapia da intraprendere?

Prenota ora la tua consulenza orientativa GRATUITA, raccontaci il tuo problema e troviamo insieme il percorso migliore per risolverlo 🙂

Ci trovi a Ronchi dei Legionari (GO).
▶ Chiamaci allo 0481 776325 – 777311 o scrivici a info@starbenegroup.com

P.S. Se desideri scoprire come eliminare i dolori articolari e muscolari oppure cosa fare se hai mal di piedi ti consigliamo di leggere questo blog, seguire la nostra pagina Facebook e – nel caso fossi interessato – iscriverti alla nostra newsletter ✉

P.P.S. L’articolo non fornisce né intende fornire o suggerire terapie e/o diagnosi mediche, in nessun caso. Il medico curante o lo specialista è la figura di riferimento per individuare la patologia e consigliare il trattamento. Le informazioni contenute in questo articolo non sostituiscono il parere medico).

I contenuti presenti sul blog di “starbenegroup.com” sono di proprietà di Starbene Group srl. È vietata la copia e la riproduzione dei contenuti in qualsiasi modo o forma. È vietata la pubblicazione e la ridistribuzione dei contenuti non autorizzati espressamente dall’autore.

Leggi anche questi

Lascia un commento

Torna in alto