Viviamo in un’epoca in cui il digitale permea ogni aspetto della nostra vita quotidiana, offrendoci innumerevoli vantaggi ma presentandoci anche sfide e pericoli spesso sottovalutati.
L’uso costante dei dispositivi digitali ha innegabilmente cambiato il nostro modo di interagire con il mondo, influenzando non solo la nostra postura e la nostra salute fisica, ma anche il nostro benessere psicologico e le nostre relazioni sociali.
In questo articolo esploreremo i rischi dell’uso eccessivo del digitale e forniremo preziosi consigli su come difendersi, accompagnati da una serie di esercizi pratici pensati per migliorare la salute del corpo.
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Tabella dei contenuti >> (tempo lettura: 9 minuti)
L’utilizzo intensivo del digitale
L’uso frequente del digitale ha favorito un cambiamento antropologico già evidente nella postura.
Ci siamo uniformati a tenere la testa piegata, il dorso curvo, le spalle chiuse in avanti, a muovere il pollice in modo ossessivo su tastierine di cellulari e tablet.
I vantaggi del digitale sono innumerevoli perché da qualunque posto ci si trovi si può lavorare a distanza e inviare e-mail, si ascoltano podcast e si nutrono le relazioni con i vocali, si impara dai video tutorial e si ordinano spesa, pasti e vari acquisti con un clic.
Ancora non siamo consapevoli di quanto il digitale e la sua cultura violi la privacy di ciascuno, danneggi i comportamenti sociali e influisca sullo sviluppo dei bambini.
L’utilizzo intensivo della tecnologia digitale ha degli effetti collaterali ancora inesplorati.
Ciò che sappiamo ora è che l’uso smodato delle comunicazioni digitali comporta una diminuzione delle interazioni personali, con la conseguente ripercussione sulla qualità delle relazioni umane.
L’uso eccessivo dei dispositivi digitali, soprattutto tra i giovani, porta all’instaurarsi di nuove dipendenze che hanno effetti negativi sul benessere generale e sulla salute mentale.
Si sa che Internet ha consentito l’accesso ad un enorme quantità di dati e informazioni, ma ha contemporaneamente reso più complessa la selezione e ha reso difficile la concentrazione.
L’uso diffuso delle tecnologie digitali preoccupa sul piano della privacy di ciascuno e sulla sicurezza dei propri dati personali con ripercussioni come una ridotta libertà individuale e una perdita della propria dignità.
Dobbiamo tutti, compresi i giovanissimi definiti nativi digitali, essere informati di un uso consapevole e responsabile delle tecnologie.
I cambiamenti culturali e tecnologici fanno parte della storia e dell’evoluzione umana e portano vantaggi e svantaggi, ma senza la perdita di qualcosa di essenziale per l’individuo umano come ora nell’era digitale.
Un consiglio importante
Il consiglio è di alternare il digitale all’analogico per ridurre i rischi ed esaltare i benefici della tecnologia digitale.
C’è bisogno di informare i nativi digitali in particolare modo, con lezioni di etica, della pericolosità delle nuove tecnologie perché non sono tanto sensibili alla privacy e alla loro privacy né che la digitalizzazione può comportare un controllo sociale.
Il digitale dovrebbe semplificare la vita e trasformare l’economia in una più veloce e controllabile sul piano fiscale.
Quindi velocità, efficienza e controllo.
Digitale, dal latino digitus (“dito”) “cifra”, in informatica ed elettronica si contrappone ad analogico, dal latino analogicus (“relazione di somiglianza”).
Trasforma i segnali elettrici in segni binari.
I dati così sono rappresentati come una successione di 1 e 0.
L’indicazione d’uso del digitale è di produrre, mettere in rete, distribuire e consumare diversi dati essendo un acceleratore di velocità, efficienza e controllo.
Gli effetti collaterali del digitale
Come un farmaco anche il digitale ha i suoi effetti collaterali:
- se le relazioni umane vengono trasferite nel mondo digitale grazie a Internet e ai social network, si verificano fenomeni di isolamento sociale, autolesionismo, cyber stalking, bullismo digitale, sex tortion (estorsione a fini sessuali)
- può rendere superfluo il lavoro delle singole persone
- non garantisce il rispetto dell’ambito privato
- può far cadere la persona nelle reti criminali
- raccoglie i dati personali in modo permanente e li può utilizzare per i più diversi scopi
- e abusato conduce all’isolamento sociale e ha comportamenti non compatibili con la vita sociale umana. Può generare dipendenza (Screen Culture Syndrome, SCS)
Il digitale porta al declino delle abilità tradizionali come la scrittura e delle competenze analogiche.
L’opposizione del pollice e l’uso intelligente delle mani ci fa distinguere dagli animali, ma, come nel caso della scrittura, sembrano non essere indispensabili visto l’utilizzo predominante di tastiere e dispositivi digitali.
Eppure la scrittura a mano è una competenza importante.
Studi scientifici confermano che la scrittura a mano facilita e favorisce la memorizzazione e la comprensione approfondita.
Gli appunti a mano presi dagli studenti vengono compresi meglio rispetto quelli presi su computer portatile.
Anche la lettura dei testi e libri cartacei sembra favorire la comprensione, una maggiore concentrazione, una profondità di riflessione e la memoria rispetto i supporti digitali.
Gli effetti del digitale su ragazzi ed adulti
Per i ragazzi è fondamentali avere consapevolezza della differenza tra mondo reale e mondo virtuale.
Innanzitutto la realtà virtuale è solo un surrogato della realtà vera creato apposta, poi, mentre l’esperienza reale è multisensoriale, cioè coinvolge tutti i sensi, quella virtuale è principalmente visiva e uditiva.
C’è bisogno allora di mantenere un rapporto costante con la natura, di favorire la relazione umana e di dedicarsi all’arte per non perdere o smarrire il vero senso del reale.
Gli adulti devono dare le regole di utilizzo dei dispositivi digitali sia in ambiente familiare che scolastico e devono esercitare questo ruolo in qualità di adulti.
Mancano, infatti, quelle figure di adulti-guida e modello per i giovani e giovanissimi che seguono i nuovi maestri come gli influencer.
Essere sovra esposti a troppe informazioni e di conseguenza alla scelta può portare alla depressione, alla sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), al disturbo borderline di personalità (BPD) o alla sindrome da Burnout (BD).
Troppe possibilità di scelta creano una paralisi, una black out cognitivo.
L’uso dei social media e delle comunicazioni digitali alla lunga potrebbe interferire sulla capacità di comunicare in modo efficace e di inibire una competenza umana evoluta come l’empatia.
Nelle principali città del mondo c’è già una tendenza analogica come incontrarsi nei parchi, ascoltare la musica dai dischi in vinile, praticare attività fisica con la regola di stare lontani da smartphone e tablet.
C’è anche tra gli adulti una crescente richiesta di disintossicazione da digitale che significa soprattutto disconnettersi oltre che immersione nella natura o lontani dal WiFi.
Il pericolo è quello di impoverire l’essere umano togliendogli anche quel tempo di ozio creativo perché il digitale occupa il tempo e la vita quotidiana.
I social network impongono comportamenti privandoci della libertà di scelta.
L’obiettivo diventa quindi educare noi stessi all’utilizzo degli strumenti digitali in modo sostenibile, senza dipendere da essi.
Non si vuole dire di farne a meno, ma di stare un certo tempo (e non troppe ore al giorno) senza farci troppo condizionare.
Per un adolescente a volte il cellulare può diventare uno strumento infernale che espande le difficoltà di adolescente.
Ci richiude in se stessi oltre che a lungo nella propria camera, si diventa vittime di cyber bullismo e compulsivi nell’uso dei social.
Perché lo smartphone, soprattutto, diventa invadente, ruba spazi, intimità, tempo, fantasia e induce emozioni che non fanno parte della propria vita reale.
Ecco perché la tecnologia deve essere dosata e usata solo al bisogno.
Cosa puoi fare per trovare il giusto equilibrio?
Raggiungere un certo benessere psicofisico significa includere anche una certa dose di benessere digitale (Digital Wellbeing) trovando un equilibrio tra attività online e attività off line, conoscendo gli effetti positivi e negativi, facendo un uso consapevole delle tecnologie.
Le soluzioni per un miglioramento del rapporto con la tecnologia sono:
- il Digital Detox
- e il Digital Decluttering
Il primo è una disintossicazione grazie all’astenersi volontariamente dai dispositivi e il secondo è nel fare ordine tra software e hardware, nell’utilizzare solo ciò che serve nell’eliminare le distrazioni poco utili.
Non si tratta di rinunciare all’uso della tecnologia digitale, ma di concentrarsi solo su alcune attività per evitare di sovraccaricarsi di stimoli e disperdere così le proprie energie.
Astenersi dall’uso prolungato dei media digitali è pure una soluzione ai consumi di energia per alimentarli che impattano l’ambiente.
Ridurre il tempo online o addirittura sospenderlo può creare soprattutto nei giovani la sensazione di essere esclusi, la paura di essere tagliati fuori generando uno stato d’ansia.
Riducendo il tempo al cellulare e davanti lo schermo si guadagna tempo e libertà per vivere il momento presente, le proprie emozioni, per riprendere le priorità.
Creare una routine senza digitale come, ad esempio, evitare l’uso dello smartphone e del computer per un’ora al giorno, consente di fare attività fisica o esercizi terapeutici per correggere la postura.
Le conseguenze dello stare a lungo seduti davanti il computer o dell’assumere le più disparate posizioni molto rilassate per l’uso dello smartphone, sono tante e legate alla postura.
Le problematiche relative al sistema neuro muscolo scheletrico sono infatti in aumento.
La nostra fisiologia prevede che il corpo si muova spesso, che sia sottoposto a simboli diversi e continui mentre, con l’uso prolungato del digitale, rimane in realtà molto fermo, inattivo e senza la possibilità di fare esperienze motorie.
Così, problemi muscolari e articolari possono comparire già in giovane età e ripercuotersi poi nell’arco di tutta la vita.
Quando ciò accade è importante rivolgersi ad un bravo fisioterapista che, dopo una accurata valutazione, può ideare un programma riabilitativo personalizzato da eseguire poi autonomamente nella routine quotidiana.
Il fisioterapista, infatti, è in grado di fornire tutti i consigli per prevenire l’insorgenza dei disturbi muscolo-scheletrici prima di dover curare.
I muscoli che soffrono di più nello stare nelle posizioni da uso dei dispositivi digitali sono:
- i muscoli del collo tratto cervicale
- i muscoli delle spalle e delle scapole tratto dorsale
- i muscoli della colonna tratto dorsale e lombare
- i muscoli del bacino e il diaframma.
6 esercizi utili per mobilizzare il corpo e contrastare l’uso intensivo dei dispositivi digitali
👉 ESERCIZIO 1
Mani incrociate dietro la nuca, mento un po’ retratto, spingi la nuca contro le mani e le mani incrociate contro la nuca aprendo bene i gomiti per 5-6 secondi.
Ripeti alcune volte.
👉 ESERCIZIO 2
Braccio allungato a lato, inclina il capo verso la spalla dal lato opposto e ricerca una tensione del collo per 30 secondi.
Ripeti l’esercizio per un paio di volte alternandolo dall’altro lato.
👉 ESERCIZIO 3
Da seduto come negli altri due esercizi, braccio lungo braccia lungo i fianchi e palmo della mano in avanti, mento un po’ a retratto, sommità del capo che si allunga verso l’alto come tirato da un filo. Avvicina le scapole mentre inspiri per cinque secondi e poi molla espirando.
Ripeti per 8 / 10 volte.
👉 ESERCIZIO 4
Seduto con avambracci appoggiati su un piano fino ai gomiti, inspira lentamente e inarca la schiena. Espira lentamente e crea una curva accentuata.
👉 ESERCIZIO 5
Da seduto o da in piedi, inclina il busto da ciascun lato tenendo il braccio ad arco sopra la testa.
Mantieni la posizione per qualche secondo.
👉 ESERCIZIO 5 (Rotazione del tratto lombare)
Da seduto spingi un ginocchio alla volta in avanti creando micro rotazioni lombari e lieve spostamento del bacino.
In conclusione, l’uso consapevole del digitale è essenziale per preservare il nostro benessere fisico, mentale e sociale.
Incorporare piccoli cambiamenti nella nostra routine quotidiana, come fare regolari pause digitali e praticare esercizi di stretching e rilassamento, può fare una grande differenza nel nostro benessere complessivo.
Ti sfidiamo ora a riflettere sul tuo rapporto con la tecnologia:
Sei consapevole dei rischi che comporta l’uso eccessivo del digitale?
Quali azioni puoi intraprendere per bilanciare la tua vita digitale e migliorare la tua salute?
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