L'EPICONDILITE O ''GOMITO DEL TENNISTA''

2017 8 settembre

L'EPICONDILITE O ''GOMITO DEL TENNISTA''

Sintomi, rimedi e cure

Capita frequentemente a giovani e meno giovani, sportivi e non, di soffrire del cosiddetto "gomito del tennista", in un periodo della propria vita.


L'epicondilite o più correttamente epicondilalgia può interessare infatti non soltanto chi pratica il tennis, ma pure coloro che eseguono ripetutamente movimenti di supinazione e pronazione dell'avambraccio o coloro che mantengono immbili per ore le estremità superiori come al computer o nei lavori di precisione.


Così girare una chiave, guidare, lavorare su una tastiera, suonare uno strumento musicale per esempio, può interferire nelle attività quotidiane.


Il dolore avvertito anche alla palpazione è segno di un processo degenerativo di alcuni tendini interessati e di un coinvolgimento delle fibre collagene e non soltanto di un quadro infiammatorio. Una radiografia e un'ecografia o una risonanza magnetica possono mettere in evidenza la degenarazione tendinea, eventuali microlesioni o segni artrosici.


Starbene Group consiglia di non trascurare i primi segnali di disturbo al gomito affinchè il problema non diventi cronico. Una diagnosi precisa aiuta a intervenire fin da subito con ghiaccio, argilla verde, pomate, gel o schiume, con terapie fisiche come il laser, la tecar, l'ultrasuono o l'elettroterapia oppure con l'uso di un tutore che mette a riparo la parte dalle continue sollecitazioni.


Il protrarsi della sintomatologia lascia intendere una situazione di cronicità che non va sottovalutata e affrontata allora con interventi iniettivi sotto forma di mesoterapia o infiltrazioni con farmaci.


La pazienza e la fiducia nella terapia devono accompagnare il soggetto nel suo percorso di recupero: il risultato ha bisogno di tempo per arrivare...


 


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